Abruxia: Premio Marco Rossi 2012

Vincitori dell’edizione 2012 del Premio Marco Rossi
sono Giuseppe Casu e Gianluca Stazi
con il loro audio documentario “Abruxia

Il Premio Marco Rossi indetto da Radio Articolo 1 con la collaborazione di Audiodoc e
il patrocinio della FNSI (Federazione Nazionale Stampa italiana) è destinato a programmi, servizi e documentari radiofonici dedicati al tema del lavoro, ai suoi molteplici significati, e in tutte le sue possibili declinazioni.
Il Premio vuole essere un riconoscimento al tentativo di raccontare un tema tanto vasto e complesso e spesso oscurato dai grandi media: il lavoro come fatica, identità, realizzazione, dignità; il lavoro a tempo indeterminato, in nero, in affitto, la precarietà e il non lavoro; il lavoro di cura, nelle sue molteplici implicazioni sulla vita individuale e sociale delle donne e degli uomini.

La giuria del Premio, presieduta da Marino Sinibaldi, direttore di Rai Radio3,
è composta da Daniele Biacchessi (Radio24), Altero Frigerio (RadioArticolo1), Silvia Garroni (Repubblica Tv), Anna Maria Giordano (Radio Rai), Andrea Giuseppini (Audiodoc), Antonio Longo (Mdc), Giorgio Nardinocchi (LiberEtà), Roberto Secci (Articolo21).

Per la categoria A (Servizi d’informazione) la vincitrice è Benedetta Aledda con “Spalatore di neve offresi“.
Per la categoria B (Approfondimenti) si è aggiudicata il premio Cinzia Franceschini con “Terra“.
Per la categoria C (Documentari, inchieste, reportage) il premio è stato assegnato a Marcello Anselmo con “Gente di mare“.
Menzione speciale a Alessia Rapone con “Parole in cuffia“, Magica Fossati e Marina Freri con “Bye Bye Italy” e Agnese Franceschini con “Al lavoro“.

Il lavoro in tutte le sue declinazioni come fatica, identità, realizzazione, dignità; il lavoro a tempo indeterminato, in nero, in affitto, la precarietà e il non lavoro; il lavoro di cura, nelle sue molteplici implicazioni sulla vita individuale e sociale delle donne e degli uomini. Ma anche il lavoro in tempo di crisi con le testimonianze di uno dei lavoratori dell’Alcoa di Portovesme, degli “esodati” che hanno scelto “volontariamente” di lasciare il proprio posto di lavoro per “far largo ai giovani”. E ancora le esperienze di “uomini e donne di comunicazione” e di giornalisti che hanno messo a confronto le proprie esperienze e che chiedono ai media locali e nazionali di tornare a fare “inchieste” e di “approfondire” le tante sfaccettature del lavoro in Italia. E le storie delle lotte di questi anni per difendere il lavoro in Italia, le battaglie per la difesa dell’Articolo 18 raccontate dai rappresentanti sindacali della CGIL.

Link:
tratti.org
audiodoc.it

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