Bellaria Film Festival

RADIODOC. LA POTENZA DEL SUONO

Nella civiltà delle immagini, del multimediale, della sovrapposizione e moltiplicazione dei messaggi, l’audiodocumentario è dedicato al nostro senso più recettivo: l’udito.

La rassegna RadioDoc. La potenza del suono e il Concorso RadioDoc del Bellaria Film Festival valorizzano il mezzo audio nella sua capacità di narrazione. In questa 30ma edizione del Bellaria film festival, tra le novità c’è il concorso dedicato agli audio documentari, aperto a produzioni edite nel 2011-2012 e, rispetto alla precedente edizione, molti tra gli audio documentari presentati sono strettamente legati ad avvenimenti di grande attualità. RadioDoc raccoglie e seleziona produzioni che provengono dalle radio, da singoli professionisti o da associazioni e che sono fruibili alla radio o sul web.

Il programma della rassegna RadioDoc. La potenza del suono, curato da Elisabetta Parisi, è concentrato nelle giornate di venerdì 1 e sabato 2 giugno. Ci saranno gli ascolti in sala dei radiodocumentari selezionati per il concorso e tre appuntamenti di dialogo con il pubblico: Il vero della radio con Giorgio Zanchini, conduttore a Radio3 di Tutta la città ne parla, venerdì; L’audiodocumentarista nella realtà con Jonathan Zenti di Audiodoc e Alessia Rapone autrice di Parole in cuffia, sabato; Produzione virtuosa di audiodocumentari: l’esempio del Canada con Megan Williams della radio canadese CBC e Annamaria Giordano di Radio3mondo, sabato.

RadioDoc presenta anche un workshop sul tema della narrazione attraverso il mezzo audio, coordinato da Jonathan Zenti di Audiodoc, Daria Corrias e Fabiana Carobolante di Tresoldi / Radio3. Le iscrizioni al workshop sono ancora aperte.

Tutte le informazioni sono scaricabili dal sito http://www.bellariafilmfestival.org

Il Bellaria Film Festival è promosso dal Comune di Bellaria Igea Marina con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Rimini.

Partner: Audiodoc, CBC Canadian Broadcasting Corporation, Biografilm, DocNet
Media partner: Il Ruggito del Coniglio, RaiRadioDue, RaiRadioTre, Cinemaitaliano.info, Movieplayer.it, Comingsoon TV, Cinecittà News, Fred Film Radio, D.E–R, D.A.T., Radio Cinema

RADIODOC. THE POWER OF SOUND

In the civilization of the images, multimedia, overlapping and multiplication of messages, the audiodocumentary looks at our most receptive sense: hearing.

The review RadioDoc. The power of sound and the Competition RadioDoc of the Bellaria Film Festival value the audio media in his narrative ability. In this 30th edition of the Bellaria Film Festival, is new the competition dedicated to audio documentaries, open to productions published in 2011-2012 and, since the last edition, many of the audio documentaries presented are closely linked to events of great interest. RadioDoc collects and selects products that come from radio, from individual professionals or groups and are accessible to the radio or on the web.

The program of the review RadioDoc. The power of sound, edited by Elizabeth Palmer, is concentrated on Friday 1 and Saturday 2 June. We will listen in the hall the radio documentaries selected for the competition and three events of dialogue with the public: Il vero della radio with Giorgio Zanchini, conductor in Radio3 of Tutta la città ne parla, Friday; L’audiodocumentarista nella realtà with Jonathan Zenti of Audiodoc and Alessia Rapone author of Parole in cuffia, Saturday; Produzione virtuosa di audiodocumentari: l’esempio del Canada with Megan Williams of Canada’s CBC radio and Annamaria Giordano of Radio3mondo, Saturday.

RadioDoc also presents a workshop on narrative through the medium of sound, coordinated by Jonathan Zenti of Audiodoc, Daria Corrias and Fabiana Carobolante of Tresoldi / Radio 3. Registration for the workshops are still open.

The info can be downloaded from the festival website http://www.bellariafilmfestival.org

The Festival is sponsored by the Bellaria Igea Marina municipality with the support of the Emilia-Romagna region and the Rimini province.

Partner: Audiodoc, CBC Canadian Broadcasting Corporation, Biografilm, DocNet
Media partner: Il Ruggito del Coniglio, RaiRadioDue, RaiRadioTre, Cinemaitaliano.info, Movieplayer.it, Comingsoon TV, Cinecittà News, Fred Film Radio, D.E–R, D.A.T., Radio Cinema

Concorsi / Competitions >> Radio Doc

Antonina
di Gianluca Stazi e Giuseppe Casu

«Quello che ci hanno insegnato i nostri padri non siamo riusciti a insegnarlo ai nostri figli. Bisogna parlarne, per non dimenticare, questo è importante».
Il tempo delle miniere è custodito nelle gallerie allagate, tra i resti dei villaggi minerari, dietro una barba, tra le pagine di vecchi registri, nelle acque rosse che attraversano le dune, nelle scelte di un maestro, nella voce di una lampada a carburo. Buio, paga, pericolo, acqua, vagone, laveria, esplosivo, paura, perforatrice, bedaux, occupazione, cronometro, turno, galleria, minerale, pozzo… sono alcune parole che abitano questo passato, seguendole abbiamo incontrato il senso del Noi, la dignità nel lavoro e l’irrefrenabile desiderio di poter lasciare qualcosa di buono ai figli… quantomeno la storia di chi eravamo.

Kater I Rades. Il naufragio che nessuno ricorda
di Ornella Bellucci

Il 28 marzo del 1997 nel canale d’Otranto, nel Mediterraneo, la Kater I Rades, una piccola carretta albanese viene speronata da una corvetta della Marina Militare Italiana e cola a picco. I morti sono 81, in gran parte donne e bambini. A 15 anni di distanza dalla strage, Radio3 ritorna sull’evento dando la parola ad alcuni dei 34 sopravvissuti e ai familiari delle vittime. Il naufragio della motovedetta albanese segna uno spartiacque nella percezione dei viaggi dei migranti verso l’Italia. Questo documentario è ispirato al romanzo-inchiesta Il naufragio di Alessandro Leogrande (Feltrinelli 2011). I testi relativi alle comunicazioni intercorse tra i comandi di terra, gli elicotteri e le navi impiegate nel Canale d’Otranto il 28 marzo 1997, tratti da Il naufragio, sono interpretati da Francesco Mandica, Diego Marras, Piero Pugliese e Lidia Riviello.
Gli inserti processuali sono attinti dall’archivio sonoro di Radio Radicale.

L’isola che c’è
di Daria Corrias e Alessandro Serranò

Il rocambolesco naufragio della Costa Concordia resterà certamente nella storia dell’isola del Giglio, isola toscana, angolo di natura e bellezza al centro del Mediterraneo. Ma come si vive al Giglio? Cosa raccontano i suoi abitanti e cosa ricordano della notte del 13 gennaio? Come vivono l’invasione e la confusione a cui, nei mesi invernali, non sono abituati? L’isola che c’è è un instant doc, un racconto a più voci su un fatto che ha attirato l’attenzione di tutto il mondo su una delle più belle isole del nostro paese e sulla piccola comunità che la abita.

Londra brucia. Inghilterra 2011, l’estate delle rivolte
di Daniele Fisichella

Tra il 6 e il 10 agosto 2011 l’Inghilterra ha vissuto la più grande manifestazione di violenza collettiva degli ultimi trent’anni. Saccheggi, devastazioni, incendi a negozi e palazzi, scontri con la polizia, oltre tremila persone arrestate. Una furia cieca e incontrollabile, in una sola parola: riots. Che cosa è successo in quei giorni a Londra e in tutte le altri maggiori città inglesi? Chi sono i rioters e perché hanno agito con tale foga? Qualcuno poteva prevedere questa esplosione di rabbia e agire per tempo per contenerla in maniera dovuta? Partendo da queste domande, il radio documentario cerca di investigare tra le diverse pieghe sociali di un paese, l’Inghilterra, piombato nel panico la scorsa estate e diventato scenario di una lotta senza quartiere, senza regole né fazioni.

Luciano Re Cecconi
di Carlo De Amicis e Clementina Palladini

Gli anni Settanta sono stati, per il nostro Paese, la fine dell’età dell’innocenza. Tra gli episodi che l’hanno decretata, la morte del giovane calciatore Luciano Re Cecconi, avvenuta in una gioielleria per uno scherzo equivocato, ha una forza terribile e struggente: se si può morire per allegria, per eccesso di vita, tutto ci rende vulnerabili e fragili. Questo documento, attraverso il racconto dei brevi anni di Re Cecconi, e soprattutto dei lunghissimi istanti che l’hanno portato via, restituisce la cacciata dall’Eden di un’intera generazione, e l’ingresso in un mondo adulto dove tutto è, insieme, colpa e destino. Il documentario è stato realizzato con frammenti da Domenica sport del 30 dicembre 1973, da La Domenica sportiva del 3 ottobre 1976 e del 21 aprile 1974, dal Telegiornale e dal Giornale Radio del 18 gennaio 1977. Il brano musicale è Quale allegria di Lucio Dalla.

Mogadisho
di Saba Anglana e Diego Marras

«Da settembre a dicembre l’anno scorso ho collaborato a File Urbani occupandomi della regia e del montaggio e ho suggerito come ospite Saba Anglana per parlare di Mogadiscio, la città dove l’artista ha trascorso la sua infanzia. Per il Bellaria Film Festival ho ridotto e in parte rimontato l’originale andato in onda per marcare il tratto autobiografico e la stretta connessione tra suono, musica ed esperienza».

Parkour. L’arte che supera gli ostacoli urbani
di Benedetta Aledda

Incontriamo ostacoli da quando abbiamo iniziato a muoverci da soli, “gattonando”. Superarli è un’arte che impariamo a poco a poco e ci serve tutta la vita, specialmente se viviamo in città piene di barriere architettoniche, persino intorno alle opere d’arte. Secondo i trasseur, gli atleti che hanno reso un’arte la pratica di superare gli ostacoli urbani, la cosa migliore è usarli come punti di appoggio per andare oltre. La chiamano parkour. Non è la stessa cosa praticare il parkour a Bologna o a Gaza, per esempio. Quattro ragazzi palestinesi, animatori del gruppo Gaza Parkour, hanno fatto un viaggio in Italia, per confrontarsi con i loro coetanei che praticano la stessa arte e per superare, almeno una volta, le frontiere della propria terra. Li abbiamo incontrati a Bologna, insieme ai ragazzi di un gruppo locale che si chiama Eden Parkour.

Transito
di Davide Tosco

Dietro a una/un trans, solitamente visto come “oggetto” grottesco, innaturale, facile bersaglio di derisione, esiste una personalità: con i suoi sogni, le sue paure, le sue difficoltà, le sue aspirazioni. In poche parole: realizzare il desiderio di una vita normale. Alessandra ha deciso di raccontarsi in prima persona, senza filtri, commenti o giudizi esterni fuorvianti. Non risponde alle solite domande, ma attraverso i suoi percorsi, pone delle domande a tutti noi. Ci invita a meditare con più profondità sulla sua condizione e, soprattutto, sulla nostra capacità di andare oltre la superficialità del pregiudizio.
Transito fa parte del più ampio progetto di sensibilizzazione Transiti (il primo progetto transmediale della Radiotelevisione Italiana): un documentario tv, una mini serie web interattiva, cinque autoritratti radiofonici, un sito di approfondimento tematico e un video blog per avvicinarci con sensibilità al mondo trans (www. transiti.eu).

Un minuto due appena
di Andrea Cocco

Sotto un albero, nel villaggio di Djannà, in Mali, Animatà racconta di come è diventata una “tagliatrice”, la donna a cui tutte le famiglie della zona si rivolgono per l’escissione delle loro figlie o nipoti. «Appartengo alla casta dei forgeron, i fabbri» dice. «Mia nonna, che era “tagliatrice” prima di me, mi ha insegnato». L’escissione, spiega Animatà, è facile… «in uno, due minuti è fatta»… e lei in un mese riusciva ad accontentare anche 20, 25 famiglie. Poi un giorno ha smesso. È rimasta colpita dalle immagini di donne, mostrate da un’associazione locale, sui danni permanenti provocati dalla pratica. «È qualcosa di cui non ti dimentichi nulla… neppure di un dettaglio», racconta Marietou Sanou intervistata a Ouagadougou, in Burkina Faso. «Dal momento in cui vi acchiappano come un animale per sdraiarvi e tagliarvi, senza chiedere il vostro parere. E poi il dolore…». Animatà e Marietou sono alcune delle voci raccolte in questo viaggio sonoro tra Mali e Burkina Faso sulle tracce delle mutilazioni genitali femminili. Un percorso che incrocia attivisti, venditori di afrodisiaci, imam, uomini costretti a denunciare e a mandare in carcere le proprie madri pur di evitare l’escissione delle proprie figlie.

Ventimila folletti
di Matteo Bellizzi

Quotidiane “aspirazioni” di un venditore porta a porta. Davide vende aspirapolveri, per farlo passa i quartieri casa per casa seguendo una coordinata semplice: ogni nome sul citofono è un cliente potenziale. Davide sa che per suonare un campanello serve solo gentilezza, per entrare in casa forse un po’ di fortuna, ma per arrivare ai veri “risultati” c’è solo il mestiere, quello che sviluppi con i tuoi 17 anni di esperienza. Davide è uno dei migliori venditori in Italia, solo lui è riuscito a piazzare 2068 aspirapolvere in un anno e per tre anni di fila è stato il migliore della sua azienda. Il suo segreto? Aver capito che spesso un NO è solo un SI che si nasconde bene..

Volti di Tahrir
di Marco Pasquini, Luca Mandrile e Emiliano Sacchetti

Volti di Tahrir è un progetto di documentazione dedicato alla piazza simbolo della rivoluzione egiziana a un anno dalla caduta di Hosni Mubarak. Volti di Tahrir si compone di una serie di storie di piccolo formato, ritratti intimi che raccontano la vita di alcuni ribelli. Uomini e donne che hanno accettato di raccontarsi, di parlare non solo della propria esperienza o delle motivazioni individuali all’interno di un più ampio movimento rivoluzionario collettivo, ma anche di esprimere i sogni e le aspettative che li spingono a lottare per un Egitto libero e democratico. Volti di Tahrir sono episodi brevi di un audio-documentario a puntate, che intende testimoniare la molteplicità degli aspetti del mosaico della rivolta.

L’audio-documentario da 25’ integra i volti all’interno di una struttura narrativa i cui snodi essenziali sono rappresentati dalla ricostruzione dei fatti salienti occorsi in Egitto nell’ultimo anno.

Programma degli ascolti
Pjazza Club – Via Paolo Guidi 4, Bellaria Igea Marina

Venerdì 1 giugno
Ore 15.00
L’isola che c’è di Daria Corrias e Alessandro Serranò
Ore 15.30
Antonina di Gianluca Stazi e Giuseppe Casu
Ore 16.00
Volti di Tahrir di Marco Pasquini, Luca Mandrile e Emiliano Sacchetti
Ore 16.30
Transito di Davide Tosco
Ore 17.00
Parkour. L’arte che supera gli ostacoli urbani di Benedetta Aledda

Sabato 2 Giugno
Ore 11.30
Un minuto due appena di Andrea Cocco
Ore 12.00
Luciano Re Cecconi di Carlo De Amicis e Clementina Palladini
Ore 12.30
Kater I Rades, il naufragio che nessuno ricorda di Ornella Bellucci

Ore 15.00
Londra Brucia. Inghilterra 2011, l’estate delle rivolte di Daniele Fisichella
Ore 15.30
Mogadisho di Diego Marras e Saba Anglana
Ore 15.50
Ventimila folletti di Matteo Bellizzi


LINK: www.bellariafilmfestival.org

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  1. Pingback: Antonina | Lavorare il suono

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