Miniere, sopralluoghi.

Il primo approccio è il più ovvio e superficiale: un giro in auto alla ricerca delle miniere abbandonate, almeno di quelle segnalate sulla cartina.

La prima domanda:

Cos’è la miniera?

Sfilano le montagne, ogni tanto spunta un camino in mattoni, qualche discarica grigia in mezzo agli alberi, costruzioni in rovina, a volte affascinanti altre volte squallide…

Separati da reti metalliche, protetti dall’automobile, attraversiamo questi luoghi.

La miniera l’immaginavamo così: una galleria, il minatore che scava col motopicco e porta via il materiale sui vagoni.

Non riusciamo a vedere niente che confermi questa idea.

Sulla via del ritorno, una grande struttura di metallo arrugginito ci cattura: la sbarra che impedisce l’accesso all’area è sollevata, un chiaro invito a farci avanti.

Timorosi, entriamo con l’auto. Non c’è nessuno, stavolta possiamo sbirciare più da vicino: pezzi di binario ci vengono incontro, grossi macchinari arrugginiti ma ancora prestanti mostrano la loro data di fabbricazione “New York, 1926”. Tubi, scale di cemento e, un po’ più su, l’entrata di una galleria da cui fuoriesce un pesante vagone con le ruote sui binari.

Scattiamo foto e un senso di disagio ci assale: questa non può essere la miniera, ferraglia da fotografare e nature morte. C’è un vuoto pesante, ci sentiamo degli intrusi, che senso ha proseguire?

Un’ auto si avvicina alla sbarra, la supera e posteggia affianco alla nostra, forse ci tocca subire una ramanzina.

Invece no, l’uomo è cortese, si chiama Giuseppe, ci spiega che lì, nella vecchia laveria di Su Zurfuru, cerca di montare uno spettacolo teatrale basato sulle storie e le testimonianze degli ex-minatori, perchè in paese, a Fluminimaggiore, gli uomini sono quasi tutti ex-minatori e quelli che attualmente hanno un lavoro sono solo poche decine. Lui non ha mai fatto il minatore, ma suo padre si, ed è morto di silicosi.

-Bisogna farli parlare, i minatori, non si può dimenticare, loro possono far rivivere questi posti.

E voi? Che cosa state facendo? Un libro di fotografie?-

-Stiamo facendo sopralluoghi per girare un film sulle miniere-

-Venite con me, ve li presento io i minatori-

Qui comincia il nostro viaggio.

 


Tratti in miniera
è un progetto di Giuseppe Casu e Gianluca Stazi
in collaborazione con i minatori sardi

info su tratti.org

LINK PROGETTO: “MINIERE”

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