Una notte

Montaggio Presa Diretta “Una notte” un film di Tony D’angelo

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Salvatore, Annamaria, Alfonso e Riccardo, quarantenni di estrazione sociale borghese, tutti originari di Napoli, ma residenti altrove per motivi di lavoro, ritornano in città per il funerale del loro più caro amico: Antonio.
Dopo la veglia funebre del defunto, decidono di cenare insieme e da questo momento in poi, i quattro iniziano a raccontarsi e così prende il via il viaggio tra i ricordi, le esperienze condivise, i bilanci della vita di ognuno dei loro che durerà per l’intera notte.
Nonostante fossero un gruppo molto affiatato durante il periodo universitario, si sono persi di vista una volta trasferitisi.
Salvatore ed Annamaria sono andati a vivere a Roma, ma nonostante vivono nella stessa città, non si sono mai più visti né sentiti. Salvatore è sposato con una donna che non ama e che lo ossessiona con le sue continue telefonate. La presenza di Annamaria, con la quale in passato ha avuto un’intensa storia d’amore, forse non del tutto dimenticata, lo agita e lo imbarazza e non vuole venire meno a quelli che sono i suoi doveri coniugali.
Anche Annamaria non sembra aver mai dimenticato Salvatore, il suo primo amore.
Riccardo si è stabilito a Bologna dove gestisce un’azienda di famiglia, mentre Alfonso fa l’ ingegnere a Cremona.
Alfonso è molto timido e riservato ed è molto legato ai soldi nonostante la sua posizione affermata.
Riccardo ha una personalità molto complessa, odia in modo ostentato Napoli, appare sempre critico su tutto, arrogante, spaccone, ma in fondo ha un animo sensibile.
Durante la cena, i quattro decidono di contattare Luigi, colui che li aveva avvertiti della morte di Antonio ed era l’unico ad aver mantenuto qualche rapporto con il defunto. Si ritrovano davanti non più un avvocato, ma un cantante cocainomane che ama la vita dissoluta della notte.
Per esorcizzare la sofferenza, Luigi trascina la banda in giro per la notte con lui: prima ad una festa e poi nel locale dove Luigi e Antonio erano la sera dell’incidente.
Per tutto questo itinerario i ragazzi vengono accompagnati da un tassista che li porta in giro tutta per la notte. Una sorta di Caronte napoletano; un traghettatore che accompagna queste anime alla deriva per i dedali della città, facendo paradossalmente anche da maestro di vita: un uomo umile e ignorante che insegna la vita a quattro uomini laureti e benestanti e con il quale Riccardo ubriaco finisce a parlare di vita e di morte.
Il giorno riappare e un suono sordo di campane riporta i cinque amici a fare i conti con la propria vita e i propri fallimenti, mentre da qualche parte il taxi scompare in lontananza.

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