Dolomiti Sound Stories, stagione 3_1

Visitare un luogo nuovo, è un’esperienza che si può fare in tanti modi diversi. Si può fare da turista, oppure si può decidere di essere accompagnati da chi, quel luogo, lo conosce bene. Dolomiti Sound Stories è un podcast che ti aiuta a conoscere la vera anima delle Dolomiti attraverso le voci dei suoi abitanti.

Attraverseremo il paesaggio dolomitico per parlare di tradizioni, storia, ambiente, minoranze linguistiche, sport e gestione del territorio accompagnati dalle testimonianze dirette di chi vive queste esperienze giorno per giorno.

Il podcast è disponibile su tutte le piattaforme di ascolto, Spotify, Apple Podcast, Amazon Music…

regia di Gianluca Stazi e Paolo Barberi
host Diego Clara

suono e Post Produzione Gianluca Stazi
supporto alla post produzione Alessio Abeli
musiche Gianluigi Gallo

produzione Vois
producer Andrea Maltagliati e Giovanna Surace

Terza Stagione

  • La linea del fronte
  • Eroi senza nome
  • La morte di Sepp

19. La linea del fronte

Le Dolomiti che oggi conosciamo come luogo di bellezza e tutela sono state, poco più di un secolo fa, una delle linee del fronte più dure e drammatiche della Prima Guerra Mondiale. Tra gallerie scavate nella roccia, mine sotterranee e postazioni sospese nel vuoto, queste montagne sono state teatro di una guerra estrema, combattuta in condizioni disumane.

Franz Brunner Pozzi, guida alpina storica, accompagna Diego Clara lungo i luoghi simbolo del fronte dolomitico, dal Lagazuoi al Col di Lana, raccontando una storia fatta di uomini in divisa, spesso contadini e pastori, catapultati in un ambiente ostile e sconosciuto. Attraverso testimonianze, memorie di famiglia e un’esperienza vissuta in prima persona, emerge il racconto di una guerra che ha segnato profondamente il territorio e chi lo abitava. Un viaggio nella memoria che invita a guardare le Dolomiti non solo come patrimonio naturale, ma come luogo di sacrificio, rispetto e pace.

20. Eroi senza nome

Tra i larici sopra Cortina d’Ampezzo, il Sacrario Militare di Pocol custodisce le spoglie di migliaia di soldati della Prima Guerra Mondiale, molti dei quali senza nome. È un luogo di silenzio e memoria, che invita a fermarsi e a riflettere sul destino di uomini arrivati da luoghi lontanissimi per combattere una guerra che non comprendevano.

Insieme allo storico rievocatore Andrea Orsi, Diego Clara ripercorre storie di giovani soldati italiani e austro-ungarici, catapultati tra ghiaccio, roccia e valanghe, dove il primo nemico era spesso la montagna stessa. Tra queste emerge la vicenda del sottotenente Angelo Fusetti, appena diciannovenne, caduto sul Sasso di Stria e mai più ritrovato. Un racconto che restituisce identità a chi l’ha perduta e ricorda quanto alto sia stato il prezzo pagato da queste terre, oggi simbolo di pace.

20. La morte di Sepp

All’alba del 4 luglio 1915, sulle pareti rocciose del Monte Paterno, nelle Dolomiti di Sesto, si consuma una delle storie più emblematiche della Grande Guerra in montagna. Joseph Innerkofler, per tutti Sepp, guida alpina leggendaria, albergatore e profondo conoscitore di queste vette, avanza tra neve e roccia per riconquistare una posizione strategica appena perduta.

Sepp non è un soldato qualunque: è un uomo di cinquant’anni che ha costruito il proprio futuro tra queste montagne e che sceglie di difenderle offrendo se stesso, al posto del figlio. Attorno alla sua morte, avvenuta durante l’assalto al Monte Paterno, si intrecciano versioni diverse, tra mito, propaganda e verità storica. Ma al di là di come sia caduto, resta il senso profondo del suo gesto: l’appartenenza a una terra e a una comunità, spezzata da una guerra che trasformò amici, colleghi e uomini di montagna in avversari. Un racconto che restituisce umanità a una figura diventata simbolo e che invita a guardare oltre i confini, per comprendere la tragedia condivisa di queste montagne.

BACKSTAGE…

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